Quelli che se vanno da Omelas
stampato in proprio, 2026
20x13 cm.
12
2.00
«Esistono solo due tipi di domande: quelle importanti e quelle tecniche. Solo quelle tecniche hanno una risposta, solo quelle importanti toccano tutti. Nell’arco di una vita prima o poi arrivano: perché il dolore? cos’è la libertà? com’è fatto un mondo abitabile? come vivere in modo non troppo ingiusto? E siccome ogni generazione deve riformularle a modo suo, una volta per queste domande c’erano mappe, luoghi, tempi, e vicinanze, un terriccio fatto di incontri, letture, solidarietà e occhi spalancati sul mistero dell’essere vivi in un mondo vivente e non voler far male, né farsene. Poi su quel terriccio comune di vita quotidiana è stato sparso concimante chimico e oggi ci crescono solo domande tecniche.
Così, ai margini sempre più ampi di un centro sempre più concentrazionario, non ci stanno solo i matti, i criminali, i randagi, i selvaggi, ma chiunque sia rimasto abbastanza in sé da sentire che sotto le domande importanti si aprono abissi. A volte su questi abissi galleggiano barchette di carta e messaggi in bottiglia, spesso targati “fantascienza” in modo da poterli meglio ignorare. Pubblicato per la prima volta nel 1973, questo racconto di Ursula Le Guin va dritto al cuore della questione anarchica, alla ricerca di un’altra, e più alta, felicità»
(Introduzione di Stefania Consigliere, 2026)