Michela Zucca presenta “Donne delinquenti” – in Valsusa e a Torino – venerdì 28 e sabato 29 maggio 2021

 

Venerdì 28 maggio, ore 20:30 – Valle di Susa
Taverna Tortuga, fraz. Vernetto 18/q, Chianocco (To)

Sabato 29 maggio, ore 16:00 – Torino
giardinetti di corso Regina Margherita n. 64
organizzato dal Centro di documentazione Porfido

 

Michela Zucca, Donne delinquenti. Storie di streghe, eretiche, ribelli, bandite, tarantolate
nuova edizione riveduta e corretta, Tabor, Valsusa, maggio 2021, 368 pagine, 16.00 euro
Streghe, eretiche, delinquenti: dove sono andate a finire le antiche femmine ribelli delle Alpi e delle foreste d’Europa? Bruciate sui roghi, naturalmente; fatte a pezzi sui patiboli, in mezzo alla gente di città curiosa ed eccitata; ridicolizzate dagli intellettuali; e dimenticate, soprattutto. La foresta, liberata dal suo incantesimo, poté essere sfruttata secondo la tecnologia moderna: la solcarono le strade, e i rettifili disboscati penetrarono fin nel più fitto degli alberi. La distruzione dell’ambiente ebbe inizio, e il “popolo dei boschi” perse l’unica risorsa di cui disponeva: il rifugio in cui ritirarsi dall’influenza dei “civili”. E perse Dio. O, meglio, la Dea.
Attraverso l’esame di miti e leggende, di racconti e modi di dire, dell’iconografia sacra e profana, questo libro ricostruisce la storia delle matriarche, delle streghe e delle donne “contro”, – eretiche, bandite, ribelli, – verificando quali tracce hanno lasciato nella memoria. Perché il loro ricordo è ancora vivo nella cultura popolare, e ha creato le basi dell’immaginario collettivo che, represso dal potere, ritorna nel desiderio.

 
SOMMARIO

Capitolo I. Metodologia di ricerca – Ridare la voce alle comunità a cui è stata tagliata la lingua. 1. Popoli fuori e popoli dentro la storia. 2. Il bosco primordiale. 3. Ricomporre la cultura della gente delle montagne e delle foreste. 4. Ricostruire la storia delle femmine selvagge. 5. Antropologia, storia e genere
Capitolo II. La vita quotidiana – Matriarcato e montagna: spazi di libertà femminile. 1. La Foresta Madre come ambiente spirituale. 2. I rapporti con gli uomini: violenza e complicità. 3. Religione delle donne e religione degli uomini
Capitolo III. Il corpo, la trasgressione, la festa – Il piacere dell’uso per l’uso. 1. Sesso e sentimento. 2. Tempo di festa
Capitolo IV. Il filo rosso della rivolta – Le montagne: rifugio di eretici, delinquenti, marginali, folli, anime perdute e spiriti dell’inferno. 1. Momenti di sovversione sociale. 2. Ribelli e protagoniste della resistenza. 3. Mitologia della rivolta: donne contro
Capitolo V. La fine dei giochi: repressione e resistenza – Imposizione del pudore e rottura della solidarietà. 1. Il Rinascimento dalle ceneri dei roghi. 2. Sulle montagne, comunque, le donne resistono. 3. Quel che è rimasto… un soffio di libertà
Didascalie delle illustrazioni

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